La mostra
Il visitatore sceglie quali frammenti del passato scoprire fra quattrocento scatti, e diventa lui il protagonista dell'esplorazione.
Le prospettive di Errico vanno dai reportage sul disagio sociale alle manifestazioni politiche in Puglia, fino alla fotografia di scena: immagini che sono insieme documento storico e arte visiva.
L'allestimento
Cinque proiettori Kodak Ektapro poggiano su colonne di altezza variabile e proiettano su schermi bianchi da 210 × 140 cm. Ogni proiettore monta un caricatore da ottanta diapositive, comandato a distanza da un sistema sviluppato per l'occasione.
Le quattrocento diapositive sono state stampate su pellicola Kodak 2366 con un film recorder Polaroid Pro Palette 8000, a partire da scansioni ad alta risoluzione dei negativi originali. Ogni immagine è passata da un ripristino digitale per togliere polvere e graffi e compensare le esposizioni sbagliate.
La postazione interattiva
Un sesto proiettore retroproietta su un vetro opalino su cui è applicata una pellicola touch capacitiva. Da lì si sfoglia la raccolta seguendo le annotazioni di Errico sulle buste dei negativi.
Quando una raccolta contiene più di cinque immagini, il sistema alterna le proiezioni sui cinque schermi: nessuna fotografia resta esclusa.